difendi la natura

Lo scopo è avere uno scopo




Ci si interroga spesso su quale potrebbe essere la ragione dell'attuale declino dell'Occidente. Si tratta certamente di un fenomeno complesso e come tale potrebbe racchiudere aspetti molteplici e distanti tra loro. Eppure, se per un attimo guardiamo a cosa accade ogni giorno scopriamo che chiunque detiene un qualsiasi potere, almeno nel 75% dei casi, compie le medesime azioni: ruba, sistema parenti e amici, usa i media tradizionali per procrastinare se stesso e i suoi simili. Da ciò ne deriva che se tutti si comportano in questo modo finiranno per trovare il modo di mettersi insieme per condividere le medesime azioni.

Del resto: "una mano lava l'altra", non si dice così?. Su questo si fondano molte associazioni umane, in primis i partiti dove è diventato tecnicamente impossibile impedire ai membri di rubare o compiere nefandezze di ogni sorta. Niccolò Machiavelli, quasi cinque secoli orsono, fa tentò di spiegare la decadenza dei corpi associativi affermando che si comportano come i corpi degli esseri viventi: quando perdono il loro scopo si decompongono e muoiono.

Prima di morire attraversano una fase intermedia e si mutano in egregore, con tale termine identificava tutte le associazioni di persone che non perseguono uno o più scopi a favore della collettività, bensì possiedono come unico fine quello di assicurare gloria e benessere ai soli membri del gruppo di appartenenza.

Se il fine ultimo di queste molteplici orde di arruffoni è diventato l'arricchimento personale possiamo star certi che tutto ciò che ci circonda (la natura, il mondo vegetale e gli animali) pagherà il prezzo più alto. Ogni territorio sarà razziato, rovinato, impoverito, le foreste verranno rase al suolo, le terre ancora selvagge spariranno, se non fermeremo i nuovi predoni travestiti da uomini d'affari. Per questo abbiamo ritenuto indispensabile porre la questione etica al di sopra di quella ecologica. E' impossibile salvare il pianeta se prima non si riuscirà a formare le persone in grado di fermare la distruzione portata avanti dall'Homo Sapiens.

Senza una risposta decisa, senza una mobilitazione di massa, i nostri figli non avranno alcun futuro su questo pianeta e nemmeno il barlume di una fievole speranza. E nessuna impresa umana è stata realizzata da qualcuno al quale è stata negata la speranza. Per quanto ci sarà difficile cambiare lo stato delle cose, per quanto inascoltate resteranno le nostre ragioni, nessuno ci toglierò la speranza di vivere in un mondo che riconosca ad ogni forma vivente la dignità e il rispetto che merita.

Stupisce vedere come temi importantissimi, quali quelli legati ai cambiamenti climatici, alla distruzione delle foreste, all'espansione demografica dell'uomo, all'uso intensivo della chimica, al consumo di suolo, e molti altri, stiano passando completamente inosservati. Per questo ci troviamo di fronte ad una situazione ingestibile che i nostri governanti, troppo impegnati ad arricchirsi, fingono di non vedere.

Legio Ursa combatte le egregore e i gruppi (più o meno informali) di stampo lobbystico, le cui azioni colpiscono prevalentemente la biodiversità diffondendo un'idea sbagliata di economia. La Legio Ursa cresce e forma i futuri custodi del pianeta. Per questo è diventato necessario puntare a tre ambiti distinti. Prima di tutto è necessario costruire un progetto culturale di ampio respiro che dovrà puntare alla creazione di un "nuovo ordine immaginario" e per questo si dovrà avvalere dello strumento immaginifico per eccellenza: il cinema, subito dopo verranno gli spettacoli teatrali e i libri.

Il nuovo ordine immaginario avrà il compito di ridisegnare un nuovo modo di intendere la nostra presenza sul pianeta, per riuscirci punterà alla creazione di nuovi miti capaci di sviluppare nuovi valori, principi e ideali nei quali credere. Senza un nuovo ordine immaginario non sarà possibile abbattere il pensiero dominante antropocentrico restituendo pari dignità alle forme viventi non umane.

Contemporaneamente bisognerà attivarsi a livello locale promuovendo campagne ecologiste di proposta e di contrasto rispetto ad ogni azione nemica della natura e degli animali. Perché ciò avvenga, la Legio Ursa dovrà disporre di un'estesa rete locale di aderenti sostenitori e aderenti attivisti.

Noi abbiamo uno scopo e lottiamo per questo. In un mondo di gente che non credono più in nulla è diventato necessario dare l'esempio e aprire la strada. Nessuno di noi avrà onori e gloria, ma sarà fiero di poter dire un giorno di aver fatto parte della Legio Ursa, un movimento nato per salavare il pianeta e ridare pari dignità a tutte le forme viventi.


 

Statuto

LEGIO URSA - usque at finem

Art. 1- - COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE

Si costituisce ai sensi degli artt. 14 e seguenti del Codice Civile l'associazione avente la denominazione in "Legio Ursa - Usque At Finem, organizzazione senza scopo di lucro, di seguito detta Legio Ursa o semplicemente Associazione.

L'Associazione fa uso, come suo simbolo, del simbolo approvato dal Consiglio Direttivo, esso

presenta sempre in ogni forma grafica vigente o di futura invenzione la dicitura LEGIO URSA.

L'Associazione, è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge n. 266 del 1991: è assolutamente apartitica, aconfessionale e non ha fini di lucro; persegue esclusivamente le finalità proposte dal presente statuto, precisamente nella sezione "Scopi" svolge soltanto le attività indicate nel successivo articolo e quelle ad esse direttamente connesse; non distribuisce, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la sua esistenza, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o che siano effettuate a favore di eventuali succursali dell'Associazione che verranno aperte in futuro, o a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura; impiega gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse, quali migliorie da apportare alle proprie strutture atte ad accogliere gli animali ed eventuali acquisti di terreno; l'Associazione ha durata illimitata, ma in caso di scioglimento per qualunque causa, devolverà il patrimonio, sentito l'organismo di controllo, ad altre associazioni di volontariato o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all'organizzazione.

Art. 2 - Sede sociale

L'Associazione ha sede in Via degli Abeti Snc (ora Via delle Api n°1), 40036, San Rocco, Monzuno.

Art. 3 - Durata

La durata dell'Associazione è a tempo illimitato.

Art. 4 - Scopi

L'Associazione si pone come obiettivo primario quello di proporre, favorire e facilitare, azioni istituzionali promosse e/o svolte a favore degli animali, intesi nella molteplicità delle specie in cui essi si distinguono, nonché svolte a favore della preservazione e salvaguardia dell'ambiente naturale e non in cui essi vivono. Per fare questo l'Associazione intende avere come interlocutori privilegiati le istituzioni pubbliche e private, le fondazioni, i movimenti e partiti politici, fermo restando il carattere apartitico dell'Associazione.

L'Associazione si prefigge altresì come scopo quello di operare in difesa degli animali e dei loro diritti, nello specifico intende sensibilizzare l'opinione pubblica e promuovere una cultura del rispetto che riconosca gli animali come soggetti di diritti.

L'Associazione promuove e svolge tutte le attività culturali atte a migliorare e facilitare il compito dei propri Soci e l'attuazione delle finalità dell'Associazione stessa, tra cui l'attività editoriale e di distribuzione di pubblicazioni sui vari canali di diffusione e fruizione, nonché la produzione e realizzazione di contenuti audio-video (a scopo non esaustivo, interviste, podcast, videonews, animazioni, cortometraggi, film).

L'Associazione promuove e persegue ogni altra iniziativa volta alla valorizzazione della cultura zoologica ed ambientale, della protezione e salvaguardia degli animali e del loro ecosistema.

Per il raggiungimento degli scopi sociali, l'Associazione può anche costituire e partecipare in società aventi come scopo attività affini a quelle dell'Associazione.

Art. 5 - Soci Fondatori

Sono Soci Fondatori i costituenti l'Associazione e tutti coloro che ne faranno richiesta entro e non oltre il 7 maggio 2016, tale titolo non potrà essere trasmesso ad altri anche in mortis causa. La non presenza di Soci Fondatori, per dimissioni, mortis causa, ed altre, non fa decadere in alcun modo il Consiglio Direttivo.

I Soci Fondatori accedono di diritto al Consiglio Direttivo.

Art. 6 - Soci Ordinari

Possono far parte dell'Associazione in qualità di Soci Ordinari, tutti coloro che faranno richiesta e che, dopo l'approvazione da parte del Consiglio Direttivo, verseranno la quota d'iscrizione di 20,00 Euro, da versare solo una volta.

Art. 7 - Soci Sostenitori

Possono far parte dell'Associazione in qualità di Soci Sostenitori, tutti coloro che faranno richiesta e che, dopo l'approvazione da parte del Consiglio Direttivo, verseranno la quota d'iscrizione di 30,00 Euro.

A questa categoria di Soci potranno far parte anche enti, associazioni, società o altre organizzazioni, che dovranno eleggere un loro responsabile per rappresentarli presso l'Associazione.

Art. 8 - Soci Benefattori

Possono far parte dell'Associazione in qualità di Soci Benefattori, tutti coloro che faranno richiesta e che, dopo l'approvazione da parte del Consiglio Direttivo, verseranno la quota d'iscrizione di 50,00 Euro, da versare solo una volta.

A questa categoria di Soci potranno far parte anche enti, associazioni, società o altre organizzazioni, che vorranno contribuire alla realizzazione di quanto l'Associazione organizzerà di volta in volta. Tali enti dovranno eleggere un loro responsabile per rappresentarli presso l'Associazione.


Art. 9 - Soci Onorari

Il Consiglio Direttivo dell'Associazione potrà nominare a suo insindacabile giudizio dei Soci Onorari, scelti fra quelle persone che si sono particolarmente contraddistinte per aver promosso attività a favore dell'ambiente e degli animali, ovvero con tutte le finalità simili a quelle dell'Associazione. I Soci Onorari non dovranno versare alcun importo ne per l'iscrizione, ne per la quota associativa annuale.

Art. 10 - Ammissione e Recesso

L'aspirante Socio deve presentare l'apposita domanda per l'iscrizione al Socio indirizzata o al presidente del Consiglio Direttivo o al presidente della sezione di appartenenza. Ricevuta l'approvazione da parte del Consiglio Direttivo il neo Socio dovrà formalizzare la sua iscrizione pagando sia la tassa d'iscrizione che la quota associativa annuale.

Le quote associative annuali successive dovranno essere pagate entro il 31 gennaio di ogni anno e potranno essere modificate dal Consiglio Direttivo entro il 30 settembre dell'anno precedente.

I Soci che decidono recedere dovranno darne notifica al Consiglio Direttivo non oltre il 31 ottobre e cioè entro due mesi dalla scadenza dell'anno sociale.

Il Consiglio Direttivo potrà dichiarare recedenti i Soci per i quali, a suo insindacabile giudizio, non sussistono più le condizioni per far parte dell'Associazione.

Tutti i Soci Ordinari, Sostenitori e Benefattori sono tenuti al pagamento della quota sociale annuale.

Si avrà esclusione automatica per morosità trascorsi invano quattro mesi da un sollecito scritto del Consiglio Direttivo, inviato a cura del tesoriere.

Art. 11 - Patrimonio e risorse economiche

Il patrimonio dell'Associazione è costituito:

a) dalle quote associative versate dai Soci;

b) da contributi, oblazioni, liberalità fatte da persone fisiche e/o giuridiche, devolute ai fini del perseguimento dello scopo istituzionale dell'Associazione;

c) da eventuali donazioni, eredità e legati;

d) da proventi di sottoscrizione, manifestazioni ed altre iniziative ed attività che siano patrocinate o gestite da codesta Associazione.

e) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali (per tali attività sarà tenuta una apposita contabilità separata)

Tutte le entrate ed eventuali avanzi di gestione sono destinati esclusivamente alla realizzazione delle finalità dell'associazione.

Il patrimonio così costituito sarà disponibile per le spese di finanziamento e di mantenimento (spese correnti) e di investimento dell'Associazione, ad eccezione di quei beni che, per stessa volontà espressa del donatore o testatore, non debbano essere alienati.

Art. 12 - Bilanci e Rendiconti

Per ogni anno finanziario, con inizio dal primo gennaio e termine il trentuno dicembre di ogni anno, il Consiglio Direttivo provvederà a presentare all'assemblea dei Soci, entro la fine del mese di marzo, il bilancio preventivo dell'anno in corso e il bilancio consuntivo dell'anno finanziario precedente, comprendente il conto finanziario e quello patrimoniale con allegati i riepiloghi dei residui, del conto cassa e delle eventuali gestioni con contabilità separata.

Secondo quanto disposto dal D.P.R. 29/11/1973, n. 600, precisamente dall'art. 20, l'Associazione, indipendentemente dalla redazione del rendiconto annuale, economico e finanziario, dovrà redigere, dopo la raccolta pubblica di fondi, ove questa venga effettuata, una apposito e separato rendiconto, tenuto e conservato ai sensi dell'art. 22, dal quale dovranno risultare, in modo chiaro e preciso, a che a mezzo di una relazione illustrativa, le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione indicate nell'art. 108 lett. a) del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, approvato con D.P.R. 22/12/1986, n. 917.

Art. 13 - Personalità giuridica

La presente Associazione, nella persona del proprio legale rappresentante, si impegna a presentare al Prefetto istanza per ottenere riconoscimento giuridico. Ai sensi dell'Art. 1 del D.P.R. 10/02/2000 n. 361, tale riconoscimento è determinato dall'iscrizione nel registro delle persone giuridiche, istituito presso la Prefettura, autorizzata dal Prefetto territoriale competente, previa istanza di riconoscimento giuridico che sia redatta e sottoscritta da colui al quale è conferita la rappresentanza della presente Associazione. Si stabilisce che tale istanza dovrà essere presentata al Prefetto da parte del legale.

Art. 14 - Organi

Sono organi collegiali dell'Associazione:

a) L'Assemblea dei Soci.

b) Il Presidente.

c) Il Vicepresidente.

d) Il Consiglio Direttivo.

e) Il Collegio dei Revisori.

f) I Comitati.

g) Le Sezioni.

Art. 15 - Competenze Assemblea

Sono di pertinenza dell'Assemblea dei Soci:

a) La determinazione del numero e la nomina dei componenti del Consiglio Direttivo, fermo restando che almeno i tre quarti dei componenti devono essere eletti fra i Soci Fondatori.

b) La nomina del Collegio dei Revisori e del Presidente.

c) L'approvazione dei bilanci annuali, preventivi, consuntivi e programma delle attività dell'Associazione.

d) Le deliberazione in ordine all'acquisto dei beni immobili, l'accettazione di donazioni ed eredità, il conseguimento di legati, quando siano soggetti all'autorizzazione prevista dall'art. 17 C.C.

e) Le modificazioni dello Statuto.

f) Lo scioglimento e l'estinzione dell'Associazione.

Art. 16 - Convocazione dell'Assemblea

L'Assemblea dei Soci viene convocata dal Presidente dell'Associazione o da chi ne fa le veci con avviso contenente l'ordine del giorno, la data, l'ora ed il luogo, che può essere diverso da quello della sede dell'Associazione, da inviarsi a mezzo lettera ai Soci effettiva almeno 10 giorni prima della data stabilita per l'Assemblea stessa. Nei casi di convocazione d'urgenza dell'Assemblea, l'avviso della stessa dovrà essere inviata mediante telegramma almeno 48 ore prima della stessa.

Art. 17 - Costituzione dell'Assemblea

L'Assemblea dei Soci si considera validamente costituita:

a) In prima convocazione quando sia presente almeno la metà dei Soci effettivi;

b) In seconda convocazione, qualunque sia il numero dei Soci effettivi presenti nel caso di assemblea ordinaria e di almeno un quarto di tutti i Soci iscritti in caso di Assemblea straordinaria.

c) In terza convocazione, qualunque sia il numero dei Soci effettivi presenti nel caso di Assemblea straordinaria.

Il Socio persona fisica che sia nell'impossibilità di prendere parte all'assemblea, può delegare per iscritto a rappresentarlo, partecipando e votando un altro Socio.

In ogni caso, il Socio effettivo per partecipare all'assemblea, personalmente o per delega deve avere versato la quota associativa dell'anno in corso.

Il Socio delegato non può rappresentare più di un solo Socio effettivo e deve consegnare alla presidenza, prima dell'assemblea, la delega in suo possesso.

Art. 18 - Presidenza dell'Assemblea

La presidenza dell'Assemblea è assunta dal Presidente dell'Associazione, o da colui che ne fa le veci; in mancanza, da chi viene designato dalla maggioranza dei Soci presenti.

Il Presidente provvede alla nomina di un segretario e di due scrutinatori, che lo assistano nello spoglio delle schede.

Art. 19 - Deliberazioni dell'Assemblea

Ogni Socio effettivo presente in Assemblea, personalmente o per delega, ha diritto ad un voto nelle deliberazioni assembleari. Le delibere vengono prese a maggioranza di voti, anche quando, per qualsiasi motivo, alcuni degli intervenuti si allontanino o si astengano.

Allo stesso modo l'Assemblea provvede alle nomine. In caso di parità di voti, si considera eletto Presidente o Consigliere, chi sia Socio da maggior tempo.

Le deliberazioni assembleari possono essere annullate o sospese soltanto a norma dell'Art. 23 del C.C.

Art. 20 - Composizione Consiglio

Il Consiglio Direttivo è composto da non meno di tre Soci effettivi, secondo determinazione dei Soci dell'Assemblea. I Consiglieri durano in carica quattro anni, salvo che la delibera di nomina non prevede un periodo più breve; prestano la loro attività gratuitamente; sono inoltre rieleggibili. Qualora vengano a mancare uno o più consiglieri, gli altri provvedono a sostituirli, con delibera consiliare, approvata dal Consiglio dei Revisori, quelli così nominati restano in carica fino alla prima Assemblea dei Soci che delibera al riguardo. L'intero Consiglio cessa d'ufficio quando venga meno, per dimissioni o altra causa, la maggioranza dei suoi membri; gli altri suoi membri rimangono in carica per la sola gestione ordinaria, sino a che l'Assemblea dei Soci, convocata d'urgenza dal Collegio dei Revisori, abbia ricostituito il Consiglio.

Art. 21 - Convocazione Consiglio

Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente o, in mancanza, dal o da un vicepresidente o, per mandato di uno di loro, dal segretario, mediante avviso, da inviarsi a mezzo lettera o via posta elettronica, che contenga l'Ordine del giorno, la data, l'ora e il luogo, che può essere diverso da quello della sede dell'Associazione, da comunicarsi, nei modi stabiliti dal Consiglio stesso, a ciascun componente del Consiglio Direttivo ed al Collegio dei Revisori, almeno 10 giorni prima dell'adunanza o, nel caso che il convocante lo ritenga urgente, mediante telegramma, almeno 48 ore prima dell'adunanza. Il Consiglio Direttivo deve essere convocato ove ne facciano richiesta almeno tre suoi componenti o il Collegio dei Revisori, previa richiesta scritta, con indicazione dell'ordine del giorno, almeno 10 giorni prima.

Art. 22 - Adunanze e Deliberazioni Consiglio

Le adunanze del Consiglio Direttivo sono validamente costituite quando sia presente la maggioranza dei suoi componenti in carica, senza possibilità per questi di farsi rappresentare. Il Consiglio delibera a maggioranza di voti dei presenti e in caso di parità è determinante il voto del Presidente dell'adunanza.

Le deliberazioni devono risultare dal verbale, trascritto nell'apposito Libro del Consiglio Direttivo, e sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell'adunanza.

Art. 23 - Riunioni in video e teleconferenza o a mezzo messanger

E' ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio Direttivo si tengano con il sistema della videoconferenza, teleconferenza o a altro mezzo, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal Presidente e sia ad essi consentito di discutere ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti, esprimendo in forma palese il proprio voto nei casi in cui si procede a votazione. Verificandosi questi presupposti, il Consiglio si intende tenuto nel luogo ove si trova il Presidente dell'adunanza insieme al Segretario, i quali provvederanno a redigere e sottoscrivere il verbale della riunione, facendo menzione della modalità con le quali è avvenuto il collegamento con i consiglieri lontani e di come essi hanno espresso il voto, a cui sarà allegata, in caso dell'uso di un messanger, la stampa di tutti gli interventi degli intervenuti.

Art. 24 - Rappresentanza e poteri

La rappresentanza dell'Associazione spetta al Presidente o ai Vicepresidenti, in caso di indisponibilità dello stesso, disgiuntamente tra loro, con facoltà di delegare, anche in giudizio e con potere di proporre azioni e domande di resistervi in qualunque sede e grado ed innanzi a giurisdizione ed organi amministrativi, di nominare avvocati, procuratori e periti, consulenti, di stipulare transazioni e compromessi.

Il Consiglio Direttivo può delegare poteri al Presidente o al Vicepresidente o ad altri suoi componenti, determinandone i poteri e le attribuzioni di ciascuno, individualmente, disgiuntamente, congiuntamente o costituendoli in Giunta esecutiva o in uno o più Comitati, dei quali il Consiglio stesso determina le modalità di funzionamento.

Il Consiglio Direttivo può altresì deliberare di conferire procure, per singoli atti o contratti, anche a persone non facenti parte del Consiglio stesso.

Art. 25 - Attribuzioni Consiglio

Al Consiglio, oltre ai poteri con facoltà di delegare e di conferire procure, di cui all'Art. 24 precedente, competono in particolare le seguenti attribuzioni:

a) nominare, anche al di fuori dei suoi componenti, il segretario dell'Associazione ed il Vice-segretario, determinandone i poteri e la durata, che non può superare quella del Consiglio stesso, per coadiuvare la Presidenza nelle operazioni di preparazione, convocazione, svolgimento e verbalizzazione delle assemblee dei Soci e delle adunanze consiliari; curare la tenuta del Libro delle Assemblee, dello schedario dei Soci, del protocollo della corrispondenza;

b) nominare, anche al di fuori dei suoi componenti, il Tesoriere dell'Associazione, determinandone i poteri, gli eventuali compensi e la durata, che non può superare quella del Consiglio stesso, per coadiuvare il Presidente nelle operazioni di accertamento, riscossione delle entrate di acquisto dei beni, opere, merci e servizi, di impegno e liquidazione dei pagamenti, di anticipazione e rimborso dei fondi spese, di formazione dei bilanci, di cura degli inventari, del Giornale di Cassa, delle fatture e degli altri documenti contabili, inerenti alle operazioni anzidette ed alle altre relative ai movimenti finanziari ad alle variazioni patrimoniali;

c) nominare i Soci Onorari;

d) istituzione dei Comitati, con il compito di approfondire specifiche tematiche di interesse per i Soci, e stipula del regolamento che ne disciplina l'attività;

e) istituzione delle Sezioni Regionali o Pluriregionali, che si occuperanno dell'integrazione e il coordinamento dei Soci sul territorio, e della promozione sul territorio dell'attività dell'Associazione, e stipula del regolamento che ne disciplina l'attività;

f) vagliare ed eventualmente accogliere richieste di federazione, delle quali richiederà successivamente ratifica all'Assemblea, e di cui successivamente dovrà redigere specifico regolamento;

g) deliberare, con il parere favorevole del Collegio dei Revisori, il regolamento amministrativo e contabile, contenente le attribuzioni e le norme per la tenuta della contabilità, la formazione dei bilanci e l'espletamento del servizio di cassa, che verrà di regola affidato ad una banca designata dal Consiglio di Amministrazione.

h) stipulare, modificare e risolvere contratti e convenzioni, anche di carattere economico e finanziario, per l'esercizio di attività e per l'attuazione di iniziative che rientrino nel programma dell'Associazione;

i) presentare all'Assemblea dei Soci il Bilancio preventivo e consuntivo, ciascuno dei quali accompagnato da una relazione che illustri il contenuto del bilancio stesso, l'andamento della gestione patrimoniale, le eventuali variazioni del bilancio e che dia conto dei programmi e delle attività in corso e di quelle da realizzarsi.

Art. 26 - Comitati

I Comitati vengono istituiti su delibera del Consiglio Direttivo allo scopo di approfondire specifiche tematiche di interesse per i Soci, coerenti con la missione dell'Associazione e funzionali al raggiungimento dei suoi obiettivi. Ai Comitati possono far parte anche non Soci.

L'attività dei Comitati è svolta in base ad un regolamento emesso dal Consiglio Direttivo.

I responsabili delegati al funzionamento di un Comitato sono nominati dal Consiglio Direttivo in base ad autocandidatura dei Soci o su designazione, con l'unica delimitazione che ciascun Socio può fare parte di un solo Comitato, salvo diversa delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 27 - Sezioni e Federazioni

Le Sezioni, Regionali o Pluriregionali, vengono istituite su delibera del Consiglio Direttivo e si dedicano all'integrazione e al coordinamento dei Soci sul territorio; promuovono l'attività associativa assicurandone nel contempo il regolare svolgimento; fungono da collegamento fra Soci, Consiglio Direttivo e Comitati, in coerenza con la missione e gli obiettivi dell'Associazione.

L'attività delle Sezioni è svolta in base ad un regolamento emesso dal Consiglio Direttivo.

Il responsabile delegato al funzionamento di una Sezione viene nominato dal Consiglio Direttivo in base ad elezione diretta da parte dei Soci della Sezione di appartenenza. Il Presidente di sezione dura in carica un anno. I Responsabili di Sezione non sono necessariamente membri del Consiglio Direttivo.

Allo scopo di rafforzare la propria presenza in ambiti territoriali, il Comitato Direttivo potrà vagliare ed eventualmente accogliere richieste di federazione, delle quali richiederà successivamente ratifica all'Assemblea, di altre associazioni locali aventi finalità similari a quella dell'associazione ed i cui Soci abbiano i requisiti comparabili a quelli della Legio Ursa. L'istituto della Federazione è oggetto di specifico regolamento emesso dal Consiglio Direttivo.

Art. 28 - Composizione del Collegio dei Revisori

Il Collegio dei Revisori è composto da tre persone, anche non Soci, delle quali tre una svolga la funzione di Presidente, da scegliersi preferibilmente fra gli iscritti del Ruolo dei Revisori Ufficiali dei Conti o negli Albi professionali dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri, o tra persone con esperienza in materia contabile finanziaria, che non siano coniugi, parenti od affini entro il quarto grado dei Componenti del Consiglio Direttivo. I Revisori durano in carica quattro anni, salvo che la delibera di nomina non abbia disposto diversamente e, comunque, in ogni caso, fino all'approvazione dell'ultimo bilancio consuntivo del periodo ed alle nuove delibere assembleari; sono rieleggibili e svolgono le proprie mansioni gratuitamente, salvo diversa deliberazione assembleare.

Art. 29 - Competenze del Collegio dei Revisori

Il Collegio dei Revisori ha il compito di controllare la gestione patrimoniale e finanziaria, vigilando il rispetto delle norme di Legge, dello Statuto e dei regolamenti; l'ordinario andamento dell'amministrazione, la regolare tenuta della contabilità e l'aderenza del bilancio alle risultanze contabili. E' tenuto, inoltre, periodicamente a presentare all'Assemblea dei Soci una relazione che conferisca delucidazioni ai Soci circa l'andamento amministrativo contabile ed economico finanziario; provvede, occorrendo, a richiedere la convocazione dell'Assemblea dei Soci o del Consiglio Direttivo, ad approvare la delibera di sostituzione ed a quanto altro previsto dallo Statuto di competenza del Collegio.

Art. 30 - Disposizioni finali

1) Scioglimento ed estinzione:

Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato col voto di almeno tre quarti dei Soci, dall'Assemblea Straordinaria, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori, anche non Soci. La stessa Assemblea stabilirà i criteri di massima per la devoluzione del patrimonio residuo.

2) Rinvio:

a) Per quanto non contemplato e regolato dal presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile, quelle del D.P.R. 29/09/1973 n° 600 e del DLsg 460/1997 che riguardano specificatamente le associazioni senza scopo di lucro;

b) Per quanto riguarda le eventuali modifiche dello Statuto e dell'Atto Costitutivo dell'Associazione, si fa rinvio al D.P.R. 10/02/2000, n° 361 (Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti di riconoscimento di persone giuridiche private e di approvazione delle modifiche dell'atto Costitutivo e dello Statuto, n° 17 dell'Allegato I della Legge 15/03/1997, 59);

c) Per ciò che concerne, inoltre, la responsabilità patrimoniale per le obbligazioni assunte in nome e per conto dell'Associazione, si fa rinvio alle norme del Codice Civile in materia di Enti privati giuridicamente riconosciuti.